Su Domani prosegue il Blog mafie, da un’idea di Attilio Bolzoni e curato insieme a Francesco Trotta. Potete seguirlo a questa pagina. Ogni mese un macro-tema, approfondito con un nuovo contenuto al giorno in collaborazione con l’associazione Cosa vostra. Questa nuova serie sarà dedicata al dossier Mafia e Appalti.


I numerosi appalti di cui si è fatto cenno costituiscono la prova dell'operatività dell'associazione in tutto il territorio dell'isola. Proprio in tale ottica, è opportuno riassumere brevemente le risultanze del servizio di intercettazione telefonica effettuato sulle utenze nr. 091/547483 e 091/547414 intestate entrambe alla concessionaria "AUTOTEAM" con sede in questa via Ciullo d'Alcamo nr. 15 (decreto nr. 77/89 dell'Ufficio Istruzione del 27.12.1989) e su quella nr. 091/6257664 intestata a BERTOLINO Carmela, via Marchese Ugo nr. 74, tutte in uso al Siino Angelo.

Sebbene esse, non sempre, costituiscano prova di illeciti commessi dal predetto o dai suoi consociati, sono utilissime per la ricostruzione dei collegamenti e delle amicizie del personaggio di maggiore spessore dell'organizzazione, per poterne poi meglio interpretare e comprenderne abitudini e comportamenti.

TELEFONATA DELLE ORE 18.16 DEL 3.1.1990

Aldo FARINELLA chiama l'Autoteam e, non trovando Angelo Siino, discute di auto con Eros Di Prima (impiegato dell'autosalone) (vds. all. nr. 66).

TELEFONATA DELLE ORE 8.44 DELL'8.1.1990

Aldo FARINELLA chiama casa di Siino e si accorda con lo stesso per incontrarsi alle ore 09.30 con un consulente per chiarire la situazione di una non meglio indicata società (vds. all. nr. 67).

TELEFONATA DELLE ORE 8.50 DEL 9.1.1990

Alessandro chiama Siino per fissare un appuntamento per l'indomani mattina e questi, accettando, gli ribadisce gli auguri per tale Sergio (vds. all. nr. 68).

I due si identificano in VOLTA Alessandro e VITTADELLO Sergio, entrambi già generalizzati e responsabili, a vario livello, della INTERCANTIERI S.P.A.

TELEFONATA DELLE ORE 8.57 DEL 10.1.1990

Angelo Siino chiama lo 091/347831, intestato all'Ing. Vincenzo DAINO, via Pantaleo nr. 14 - Palermo, invitandolo a recarsi in via Notarbartolo perché tale PONTELLO, presumibilmente responsabile dell'omonima impresa, si trovava nei pressi di casa sua ancora per poco (vds. all. nr. 69).

Il professionista risulta dipendente della INTERCANTIERI S.P.A. di Padova.

Il PONTELLO citato nella telefonata, presumibilmente si identifica nel titolare dell'omonima ditta con sede in Firenze, piazza Donatello nr. 4, aggiudicataria dei lavori di costruzione del lotto 33 bis dell'autostrada Messina-Palermo. Un'altra impresa a valenza nazionale si è appurato essere sottomessa all'organizzazione.

TELEFONATA DELLE ORE 9.30 DEL 16.1.1990

Aldo FARINELLA chiama SIINO Angelo e gli dice che l'indomani sarà a Palermo, ma questi è impegnato forse a Roma perché deve seguire la "loro" pratica all'Albo degli Appaltatori.

Nella circostanza il Siino dice di aver preso contatto con quel funzionario per quella vicenda che interessa il Farinella e che la cosa non è così semplice come sembrava. In particolare il Siino, facendo riferimento a una situazione non meglio conosciuta, dice che ci sono stati degli interessi ben precisi oltre quelli ufficiali, quindi il discorso va impostato in maniera particolare e comunque poi ne parleranno di presenza quando si vedranno a Gangi, perché, a dire del Siino, la situazione non è stata ben sfruttata, perché si poteva vincere ma "c'è stato un macello, c'è stato del terrorismo, dice che a legnate andava a finire".

I due, prima di salutarsi, discutono circa l'acquisto di un immobile sulla strada statale 120 dove dovrebbero aprire dei nuovi uffici. Alcuni tecnici che stanno lavorando per il Farinella sono alloggiati al MIRAMONTI di GANGI (vds. all. nr. 70).

TELEFONATA DELLE ORE 21.57 DEL 21.1.1990

Serafino MORICI chiama Angelo SIINO e lo invita a recarsi a Trapani con lui per sbrigare delle faccende (vds. all. nr. 71). Il chiamante si identifica in MORICI Serafino, di Giovanni e di MANFRIDA Maria, nato a Palermo il 06/01/1941, ivi residente via Tommaso Aversa nr. 69, coniugato, imprenditore.

TELEFONATA DELLE ORE 9.01 DEL 22.1.1990

Serafino MORICI chiama Angelo SIINO e discutono come segue:

M: Angelo... ciao, senti io...

S: sono ancora incazzatissimo per ieri sera...

M: ehhh.... appunto... io ti ho telefonato per questo... arrivato a questo punto... senti, io dall'associazione me ne esco, Angelo... perché io...;

S: no... ma io... possono andare a fare nel culo tutti... io no, assolutamente.

M: Angelo... io, noi dobbiamo andare ad... (incomprensibile)... tempo... danaro e come... giustamente con un grosso punto interrogativo... se poi il lavoro resta o non resta... che poi c'è il 20% di lavoro... niente... arrivati ad un certo punto... non ne facciamo associazione (incomprensibile)... tu la pensi anche così.

S: no... guarda, io assolutamente ti giuro... sono stato anche mortificato...;

M: ehhh...;

S: perché non esiste il 20%... ma sono dei pazzi... ma sono completamente pazzi...;

M: cioè.... ma perché l'associazione... di iscrizioni ne abbiamo più noi che loro praticamente... e poi ci danno il 20% di lavoro a noi altri... pensano solo agli affari loro... si cercano un altro... fanno un'altra associazione... che poi praticamente sembra che il lavoro già lo abbiamo in tasca... dobbiamo fare la richiesta... poi andare a fare la gara... poi prendere il lavoro... per prenderselo lui...;

S: a me praticamente non interessa la situazione.... semplicemente io sono mortificato dell'offerta... capisci?... del 20%... del 20% avendo tutte le iscrizioni e le cose... ma perché non vanno a fare nel culo.

M: niente... allora guarda... se Nino si fa sentire... praticamente gli si dice... altrimenti vediamo un po' ... ci vado io... ci va qualcuno e glielo va a dire che loro si cercano altri partner... e praticamente l'associazione la fanno con altri...;

S: va bene... va bene... ciao...;

M: ci vediamo... ciao...; (vds. all. nr. 72).

La telefonata faceva sicuro riferimento a una riunione avuta la sera prima tra imprenditori del trapanese. Senza ombra di dubbio l'argomento di discussione era una gara del comune di Pantelleria da svolgersi nei giorni successivi.

La certezza di ciò deriva, oltre che da quanto sopra indicato a proposito, dalla circostanza che il Nino di cui si fa riferimento era da identificarsi in SPEZIA Antonino, titolare della SPIC s.r.l. e della ICESP s.r.l., imprese, a vario titolo, interessate alle gare di Pantelleria.

Le risultanze investigative indicate a tale proposito confermano il raggiungimento di quell'accordo che non si era avuto nella riunione di cui parlano il Morici ed il Siino. È da sottolineare, altresì, che alla riunione debbano aver presenziato personaggi di elevato ed indubbio spessore mafioso se, come dice il Siino stesso, si è sentito mortificato dal comportamento di alcuni di essi.

Nella simbologia mafiosa tali atteggiamenti non sono assolutamente irrilevanti.

Assume un ulteriore aspetto, avvalorando anche quanto precedentemente riportato, il ricorso presentato dalla ICESP tendente, soltanto, a guadagnare tempo utile per giungere a un accordo di spartizione del lavoro tra le imprese, che sanno già di risultare aggiudicatarie degli appalti.

TELEFONATA DELLE ORE 9.27 DEL 22.1.1990

Totò telefona ad Angelo Siino e gli dice che si è fatto il giro delle fabbriche di Sciacca, Porto Empedocle ed altri paesi, e si mostra un po' preoccupato circa dei finanziamenti che deve avere, ma Angelo lo rassicura informandolo che è in corso un rilancio dell'edilizia.

Angelo ancora lo informa della riunione che ha avuto a Trapani, sulla quale si è interloquito precedentemente, e Totò gli dice che ha ragione a riguardo (vds. all. nr. 73).

Totò è stato identificato in FAUCI Salvatore, di Rosario e fu TUMMIOLO Rosario, nato a Sciacca (AG) il 26/06/1940, ivi residente via Dei Ciclamini nr. 5, coniugato, imprenditore.

È socio della LATERIZI FAUCI con sede e stabilimento in Sciacca c.da Bordea. Detta società, recentemente, ha rilevato in diverse province dell'isola stabilimenti per la produzione di laterizi già di proprietà della R.D.B. Nel passato ha subito minacce mediante l'esplosione di colpi di arma da fuoco contro la porta della sua abitazione nonché il danneggiamento, mediante incendio, di una grossa imbarcazione da diporto ancorata nel molo di Sciacca.

È intimamente collegato ad Angelo Siino. Difatti questi, informandolo della riunione avuta nel trapanese, ne dimostra il suo organico inserimento nell'associazione mafiosa; appartenenza che verrà meglio evidenziata e rafforzata da successivi contatti tra i due ed altri affiliati.

TELEFONATA DELLE ORE 15.48 DEL 23.1.1990

Tale DI NATALE chiama l'utenza dell'AUTOTEAM e parla con SPINOCCIA, impiegato della concessionaria, chiedendo di Siino. L'impiegato gli risponde che non è in concessionaria ed allora il chiamante lascia il numero telefonico nr. 091/6713878 dove farsi chiamare perché ha urgentemente bisogno di parlargli (vds. all. nr. 74).

Il chiamante si identifica in DI NATALE Giusto, nato a Palermo il 21.7.1959, responsabile della società SICES s.r.l., intestataria dell'utenza lasciata come recapito, con sede in Palermo, viale Resurrezione nr. 61 - Palermo. Sulla base di quanto precedentemente esposto, è lecito ipotizzare che l'imprenditore cerchi il Siino per conoscere le sue intenzioni circa il comportamento da tenere nell'espletamento di gare di appalto. Ancora una volta si rivela la reale attività svolta dall'Angelo Siino.

TELEFONATA DELLE ORE 23.03 DEL 29.1.1990

Alessandro (Volta della Intercantieri) telefona ad Angelo Siino per fissare un appuntamento a Roma per il mercoledì successivo, in quanto debbono associarsi per un lavoro (non meglio specificato) (vds. all. nr. 75).

TELEFONATA DELLE ORE 9.09 DEL 30.1.1990

Il geom. FALLETTA della COFAPI chiama Angelo SIINO e con lo stesso parla circa l'appuntamento di Roma con l'ing. VOLTA (vds. all. nr. 76).

È da sottolineare che il geom. FALLETTA si rivolge ad Angelo Siino dandogli del "lei", mentre l'altro gli dà del "tu".

TELEFONATA DELLE ORE 9.36 DEL 3.2.1990

L'ing. VOLTA chiama l'abitazione del SIINO ed avutolo al telefono gli chiede notizie circa la verifica che questi ha fatto a Roma. Siino gli risponde che è positiva in quanto "quella dizione non c'è" (nel certificato del Tribunale) (vds. all. nr. 77).

TELEFONATA DELLE ORE 23.19 DEL 4.2.1990

Totò (FAUCI) chiama Angelo Siino e gli dice che l'indomani sarà a Palermo per parlare con tale LO RUSSO (non specificando di cosa). Angelo Siino lo informa che lui sarà probabilmente presso il cantiere di Petralia o quello di Roccapalumba.

Totò è a conoscenza dei movimenti effettuati dal Siino durante la giornata, infatti gli chiede se era rientrato tardi. L'interlocutore risponde di essere tornato verso le ore 21.00, precisando che durante il percorso da Comiso a Palermo aveva trovato traffico intenso.

Nella circostanza il Siino non specifica il motivo della sua presenza in quel centro, comunque certamente legato "all'attività professionale" svolta e sicuramente già noto a Fauci, ad ulteriore conferma dei particolari rapporti tra i due, ben oltre la semplice amicizia (vds. all. nr. 78).

TELEFONATA DELLE ORE 8.13 DEL 7.2.1990

Gioacchino SCIACCA telefona (sicuramente dal radiotelefono installato sulla propria autovettura) ad Angelo Siino per dirgli che entro una mezz'ora sarà alla sua abitazione. Aggiunge che deve passare dapprima allo ZEN poiché lo attende l'ing. RAVENNA (vds. all. nr. 79).

Il tecnico si identifica in RAVENNA Bernardo, nato a Roma il 5.3.1931, ivi residente in via Lutezia nr. 8, amministratore delegato della "SINCIES CHIEMENTIN s.p.a." con sede in Roma, via Antonio Bosio nr. 14.

L'impresa Gioacchino SCIACCA, in associazione con la "SINCIES CHIEMENTIN", è risultata aggiudicataria dei lavori di costruzione del nuovo stadio e di un velodromo allo ZEN; lavori appaltati dal comune di Palermo - Ripartizione LL.PP. - ed inseriti nel famoso "pacchetto mondiali" (vds. all. n. 210).

TELEFONATA DELLE ORE 16.46 DEL 20.2.1990

Mimmo SANFRATELLO dice ad Angelo Siino di averlo cercato più volte. Questi, rispondendo che è stato informato di ciò, aggiunge che potranno vedersi il mattino successivo in quanto in serata è impegnato presso un cantiere a causa di un incidente.

Il chiamante fa presente di essersi messo in contatto con Puccio BULGARELLA, al quale aveva detto di aver bisogno di parlare con lui. Siino risponde di non essersi sentito di recente con il Puccio e che, comunque, l'indomani mattina potranno parlare tranquillamente (vds. all. nr. 80).

Mimmo Sanfratello, imprenditore palermitano, certamente a conoscenza del ruolo svolto e dello spessore del personaggio "SIINO", si rivolge allo stesso, con tono ossequioso e rispettoso, per motivi non espressamente indicati ma certamente legati all'attività imprenditoriale.

Sorge spontaneo ritenere che il "...favore..." chiesto dal Sanfratello è di natura illecita altrimenti ne avrebbero quanto meno accennato telefonicamente e non in un successivo appuntamento.

Particolare rilevante è anche il fatto che il Sanfratello è a conoscenza dei rapporti intercorrenti tra il Siino ed il Puccio Bulgarella, che nella circostanza doveva fare da tramite per l'incontro, sebbene, a dire dello stesso, da anni non si sentisse con Angelo.

TELEFONATA DELLE ORE 21.53 DEL 20.2.1990

Puccio BULGARELLA chiama Siino, il quale lo informa che l'indomani sarà a Trapani e gli dice di farsi trovare alle ore 09.00 presso l'associazione degli industriali.

Confermando l'appuntamento, Bulgarella riferisce che comunque doveva parlare con lui ed a tal proposito Siino gli dice "...ma può essere mai che vi "accazzate" (o simile) come i cani?...", facendo intendere che un suo intervento appianerà una situazione di disaccordo.

A riguardo, scherzosamente, Bulgarella, che è parte interessata in tale situazione, precisa testualmente "...ma non credo che venivi a parlare con me...", facendo intendere che i problemi non erano stati causati da lui. Siino, infatti, lo rassicura che non intendeva parlarne con lui (vds. all. nr. 81).

TELEFONATA DELLE ORE 21.07 DEL 25.2.1990

Alfredo (FALLETTA) parla con Siino circa una associazione tra le loro imprese per la partecipazione ad una gara d'appalto. Il Siino si mostra disponibile e, messo a conoscenza delle categorie di iscrizione richieste, osserva che è in possesso della 4 ma non della 19/B. Concorderanno, comunque, il tutto nell'appuntamento fissato per il giorno successivo (vds. all. nr. 82).

TELEFONATA DELLE ORE 10.00 DELL'1.03.1990

Conversazione tra una donna che chiama per conto di tale SCHIMMENTI presso l'abitazione del Siino.

D: pronto, buongiorno, sono ... (incomprensibile) ... da parte del signor SCHIMMENTI;

S: sì, mi dica...;

D: siccome ho l'offerta degli appalti pronta, lei potrebbe passare qua entro le 11.00...;

S: va bene...;

D: grazie, buongiorno...

S: arrivederla... (vds. all. nr. 83).

Sulla base di quanto riportato in altra parte del presente elaborato, sicuramente lo Schimmenti, di cui si fa cenno nella telefonata, è da identificare nello SCHIMMENTI Santo, i cui collegamenti con personaggi mafiosi sono già noti.

TELEFONATA DELLE ORE 15.54 DEL 9.3.1990

Aldo FARINELLA chiama Angelo Siino e discutono in merito all'inizio di alcuni lavori, non meglio indicati, per i quali stanno preparando alcune relazioni necessarie.

Fissano un appuntamento per il mercoledì successivo per la firma di un contratto, sicuramente per un lavoro da loro aggiudicato in associazione di imprese, del quale non specificano la natura.

Nel corso della telefonata Farinella informa l'interlocutore di aver avuto un incontro, a Caltanissetta, con tale MERLINO, il quale ha in fase di preparazione dei disegni da consegnare all'ing. BARBARO.

Inoltre, lo stesso Farinella notizia il Siino che è "... tutto a posto... tutto sistemato per bene con le mie mani... insomma una cosa...", facendo intendere che ciò che ha risolto era inerente qualcosa di interesse del Siino al quale, in tono scherzoso, chiede "...altri comandi?..." (vds. all. nr. 84).

L'ing. Barbaro, cui fa riferimento Aldo Farinella, dovrebbe essere uno dei componenti della già citata SASI progetti di Palermo, società le cui funzioni andrebbero ben oltre le normali attività, in quanto i componenti ed altri personaggi, tra i quali lo stesso Siino ed i suoi consociati, svolgerebbero parte dei loro intrighi, pilotando gare di appalto e preparando i vari progetti essendo già preventivamente a conoscenza dei requisiti richiesti dalle amministrazioni. Su quanto sopra verranno esperiti opportuni accertamenti per raccogliere indizi a riscontro di quanto ipotizzato.

TELEFONATA DELLE ORE 8.16 DEL 10.3.1990

Certo Nicola chiama l'abitazione di Siino e conversa con lo stesso come segue: A = Angelo; N = Nicola.

A: eh... Nicola, come stai?...

N: eh... ciao, bene... stamattina ci dovremmo vedere...

A: eh... e che fa, dove sei tu per ora?

N: io qua... no, fuori sono.. tu non devi venire là?... pronto?...

A: bella mattinata... bella mattinata...

N: l'hai sentito

A: eh... sì sì eh... senti un attimo... che...

N: verso le undici e mezzo io sarò là in via.... no, là... al "Capo" va.... capisci....

A: dove?

N: al numero cento....

A: ho capito... va bene... senti un attimo, ma perché non ci vediamo qua.... venite e vi venite a prendere il caffè...?

N: no.... veniamo e pigliamo il caffè lì... no, no... ci troviamo là, va bene...

A: allora alle undici e mezzo....

N: sì, sì.

A: va bene, ciao...

N: ciao.... (vds. all. nr. 85).

Dal contenuto della telefonata appare evidente che i due limitano la conversazione, volutamente, nel timore di essere oggetto di indagine. Nella circostanza, addirittura, evitano di indicare la via ove si incontreranno, comprendendosi, comunque, con notevole rapidità.

TELEFONATA DELLE ORE 7.51 DEL 14.3.1990

Nicola telefona nuovamente al Siino per confermare l'appuntamento presso "il numero 100" verso le ore 10.00 (vds. all. nr. 86).

Si ritiene doveroso riferire che nei pressi del quartiere "Capo" di Palermo, e precisamente in via Maqueda, al citato nr. 100, sono ubicati gli uffici della Provincia Regionale di Palermo.

TELEFONATA DELLE ORE 8.59 DEL 15.3.1990

Tale Nino dialoga con Angelo Siino circa la scelta da fare per una associazione di imprese per partecipare ad una gara di appalto. In particolare, il Siino chiede a Nino se ritenga più opportuno una eventuale associazione con il cugino dell'interlocutore, tale Vito, oppure con certo Gioacchino. Nella circostanza, Angelo precisa: "...mi l'av a diri tu...", al che Nino risponde che la persona più indicata è Gioacchino.

Rimangono d'accordo che si sentiranno nuovamente per un'altra associazione da organizzare, per la quale sarebbe interessato anche tale Sarino (vds. all. nr. 87).

TELEFONATA DELLE ORE 16.05 DEL 15.3.1990

Vito Di Benedetto dialoga con Angelo Siino, chiamando dagli uffici di Sarino Cascio, in merito alla preparazione di quanto necessario per la partecipazione ad una gara, cui non fanno preciso riferimento. Concordano che è opportuno incontrarsi e discutere di persona dei dettagli in considerazione della complessità del bando di gara.

Sicuramente la telefonata ha attinenza con la conversazione precedente in quanto riguarda gli stessi personaggi che si stanno organizzando al fine di assicurare una efficace ed ordinata partecipazione ad alcune gare (vds. all. nr. 88).

TELEFONATA DELLE ORE 17.49 DEL 15.3.1990

Angelo Siino chiama l'utenza nr. 0925/38371 e dialoga con tale Cascio, il quale lo informa che l'indomani sarà a Palermo. In merito ad una riunione alla quale Cascio ha partecipato, Siino chiede se erano presenti anche tali Nino e Vito. Avuta risposta positiva, testualmente osserva: "...minchia... a posto semu...". La riunione cui si fa riferimento, come evidenziato dal contenuto della telefonata, riguardava degli accordi per associazioni di imprese in riferimento alle gare di appalto di cui parlano i personaggi nelle precedenti telefonate.

Rimangono d'accordo che si vedranno l'indomani (vds. all. nr. 89).

TELEFONATA DELLE ORE 18.00 DEL 15.3.1990

Vito Di Benedetto dialoga con Angelo Siino riguardo l'associazione di imprese che si potrebbe concretizzare tra i due. Il Siino si mostra disponibile "....io sono pronto a fartela l'associazione..." per cui rimangono d'accordo che ne parleranno di persona poco dopo e che si incontreranno a Castellammare del Golfo. Durante la conversazione Siino informa l'interlocutore "...ehhh... senti... guarda... guarda... ehhh c'è quel problema, quel signore mi sta facendo un sacco di difficoltà, ma secondo me è un problema più che altro che c'è... il direttore dell'agenzia di Trapani..." "...che insomma a quanto pare per la documentazione la vuole lui..." (vds. all. nr. 90).

Dalle conversazioni registrate nelle ultime quattro telefonate traspare che dietro le attività imprenditoriali dei personaggi interessati vengono messe in atto oscure manovre coinvolgenti funzionari della Pubblica Amministrazione.

Non si è in grado di approfondire gli accertamenti in merito alle gare cui si riferiscono gli imprenditori a causa delle ermetiche conversazioni tenute dagli stessi. Appaiono significative le riunioni tenute dai componenti l'organizzazione in vista delle gare, nel corso delle quali, inoltre, vengono appianate eventuali situazioni di disaccordo per mantenere gli indispensabili equilibri.

TELEFONATA DELLE ORE 08.53 DEL 19.03.1990

Aldo Farinella chiama l'abitazione di Angelo Siino al quale riferisce di aver già telefonato a tale MARRETTA, presso il quale manderà suo nipote Bartolo a ritirare un contratto.

Angelo Siino gli chiede se conosce "qualcuno" a Termini in quanto Totò Fauci deve aprire un conto di solo deposito "....capisci.... cioè praticamente.. tutta la... quello che incassiamo alla fabbrica di Imera". Concordano un successivo incontro, al quale parteciperà anche il padre di Angelo, in qualità di amministratore della "Costruzioni Siino srl", presso il Banco di Sicilia di Termini Imerese per la firma delle fideiussioni e di altri documenti, sicuramente in relazione a qualche gara.

Poi continuano come segue:

F: ho capito... le altre cose?

S: procedono... procedono...

F: mmm...

S: tutto a posto

F: com'è finita quella cosa là del....

S: ehh... ehh... appunto, procede...

F: ...mmm...

S: va avanti senza problemi... vediamo se la possiamo.... espletare ehhh.... subito....

F: va be'... (vds. all. nr. 91)

Dal contenuto della telefonata si evince che nella citata fabbrica di Imera, di pertinenza di "Totò Fauci", vi sono interessi economici, oltre che dello stesso, sicuramente anche del Siino "quello che incassiamo alla fabbrica di Imera...", frase che non esclude cointeressi del Farinella ed altri personaggi dell'organizzazione.

TELEFONATA DELLE ORE 16.25 DEL 20.03.1990

Aldo Farinella chiama Angelo Siino e gli dice che i documenti che dovrà firmare il padre (Giuseppe Siino) sono pronti e che può andare direttamente all'agenzia del Banco di Sicilia di Termini Imerese e rivolgersi al dottor Tagliavia, direttore dell'agenzia. Aggiunge che presso la stessa agenzia "...io ho acceso i conti della parte della SIF..." "...cioè li accenderò domani perché ancora l'operazione è in corso..." (vds. all. nr. 92).

Nella circostanza Aldo Farinella si riferisce alle operazioni economiche che sono in corso in relazione alla società consortile a responsabilità limitata SIF, avente sede sociale in Gangi, contrada S. Marco, con oggetto sociale "Totale esecuzione dei lavori relativi al completamento infrastrutturale dell'area mista della Madonnuzza, in territorio di Petralia Soprana, dell'importo a base d'asta di lire 26.190.472.000, giusta gara d'appalto del 30.10.1989 indetta dalla SIRAP spa ed aggiudicati alla associazione temporanea di imprese "Cataldo Farinella spa", mandataria capogruppo, e l'impresa "Costruzioni Siino srl", mandante, costituita ai sensi e per gli effetti degli articoli 20, 21, 22 e 23 della Legge 8.8.77, nr. 584 e successive (vds. all. nr. 93).

TELEFONATA DELLE ORE 09.54 DEL 19.03.1990

Puccio Bulgarella chiede ad Angelo Siino notizie di Serafino MORICI, con il quale deve parlare riguardo i lavori di Castelvetrano. L'interlocutore risponde di non essere in grado di fornire informazioni in merito sebbene si sia sentito telefonicamente con il Morici il giorno precedente (vds. all. nr. 94).

TELEFONATA DELLE ORE 08.24 DEL 20.03.1990

L'ingegnere VOLTA chiama Angelo Siino e gli chiede, siccome la sera precedente è arrivato tardi a Palermo, se l'indomani lo trova a casa e può passare da lui. Il Siino si mostra disponibile all'incontro (vds. all. nr. 95).

TELEFONATA DELLE ORE 14.14 DEL 20.03.1990

Tale ALEO chiama Angelo Siino e questi gli chiede "...ehh senta... dove ci possiamo vedere?" Concordano che si telefoneranno l'indomani per fissare con certezza l'appuntamento (vds. all. nr. 96).

La breve conversazione assumerà importanza rilevante perché si riferisce ad altre conversazioni registrate sull'utenza della COFAPI. In sintesi, l'ing. Volta si era rivolto al geometra Falletta affinché intercedesse presso la Presidenza della Regione Siciliana, nella persona del Dr. ALEO, in quanto vi erano dei problemi inerenti alcuni documenti occorrentigli. Nella circostanza il Falletta, pur non conoscendo di persona il citato ALEO, assicurava che un "suo amico" (Angelo Siino) sarebbe stato in grado di risolvere il problema. Di quanto sopra si tratterà compiutamente nel prosieguo del presente elaborato.

TELEFONATA DELLE ORE 23.09 DEL 22.03.1990

Puccio Bulgarella chiama Angelo Siino e concordano che si vedranno l'indomani. Poi la conversazione prosegue nel seguente modo:

A: ehh... ma vieni... vieni... ehh... che... io qua ho parlato... ho chiarito tutto....

P: come?

A: io ho chiarito tutto....

P: tutto?

A: sì.. sì..

P: ehhh... parli di Castelvetrano?

A: sì.... sì ehhh.... di tutta la situazione.... un po'.. in questo momento...

P: tutta la situazione... va bene... ci vediamo domani allora?

A: ehhh... quando arrivi?

P: ma io spero di arrivare verso le ore 11.00...

A: ehhhh... ma tu mi dai le informazioni sbagliate su quella cosa che mi hai detto... che non le facevano più....

P: perché....

A: ehhh... i lavori elettrici li fanno....

P: i lavori...

A: quei lavori elettrici di Castelvetrano....

P: ehh

A: ho parlato con Serafino....

P: ehh

A: stasera non ti avevo detto che dovevo parlare con Serafino...

P: sì

A: ehh... ehhh... dice che quelle sono un'altra cosa... ma.

P: va be'... poi domani

A: non è

P: ne parliamo... non è

A: ma non è che... prescinde dalle altre due...

P: non è così'...

A: ehh...

P: va be'.... poi ne parliamo...

A: ma... non... mi dà tante assicurazioni...

P: va be'...

A: comunque bisogna che tu scenda domani mattina e...

P: sì, domani mattina...

- omissis - (vds. all. nr. 97).

Dalla conversazione si evidenzia il vero ruolo svolto dal Siino, il quale aveva provveduto ad appianare una situazione che lasciava in apprensione il Bulgarella in relazione ad alcuni lavori da eseguire nel comune di Castelvetrano. In particolare, si ritiene opportuno rilevare che l'intervento del Siino, non direttamente interessato alle vicende relative ai lavori di Castelvetrano, a favore del Bulgarella e di Morici, era da inquadrarsi in uno di quei compiti precipui che il palermitano svolge in seno all'organizzazione.

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