Su Domani prosegue il Blog mafie, da un’idea di Attilio Bolzoni e curato insieme a Francesco Trotta. Potete seguirlo a questa pagina. Ogni mese un macro-tema, approfondito con un nuovo contenuto al giorno in collaborazione con l’associazione Cosa vostra. Questa nuova serie sarà dedicata al dossier Mafia e Appalti.


La Sicilia Petroli risultava essere una società fondata il 03/12/1976 da CANGEMI Grazia, nata a Palermo il 25/07/1940, FRANCOFONTE Giuseppa, nata a Palermo il 03/01/1950 e FERRO Sebastiana, nata a Palermo il 05/01/1952, con sede in Palermo corso Dei Mille n. 308/H.

La società in nome collettivo, con un capitale sociale iniziale di lire 39.000.000 e con oggetto sociale l'acquisto e la vendita all'ingrosso di prodotti petroliferi nel 1980 deliberava un aumento di capitale pari a lire 600.000.000, versando ogni socio 100.000.000 pro capite ed acquisendo nell'assemblea i coniugi delle tre predette, identificati in: GIULIANO Salvatore nato a Palermo il 06/05/1941, GIULIANO Giacomo nato a Palermo il 16/07/1947 e GIULIANO Andrea nato a Palermo il 30/09/1949 (vds. all. n. 172).

Ulteriore contatto tra le imprese sulle quali già si è interloquito era rilevabile dalla telefonata delle ore 18.27 dell'11/04/1990, nella quale tale Omero conversava con il geometra Li Pera. I due parlano di documenti che dovevano essere firmati ed inerenti un'associazione di imprese da formalizzare per la partecipazione ad una gara. Li Pera fa presente all'interlocutore che c'è un problema in quanto "l'amico nostro" è il procuratore anche dell'altra impresa e per tale motivo non possono "metterlo dentro", poiché si incorrerebbe nella turbativa d'asta. Omero assicura al Li Pera che "non figura" e pertanto loro potranno operare tranquillamente.

Il Li Pera allora, confortato dalle delucidazioni avute, fa presente che ha ricevuto l'okay dal suo titolare e possono procedere in base agli accordi precedentemente presi; anche se si mostra perplesso perché in una gara, "la Caltanissetta-Mussomeli", una società era stata esclusa unitamente ad altre due per lo stesso motivo (vds. all. n. 173).

L'Omero interlocutore del Li Pera è stato identificato in Omero Frdfflf nato a Pisino (Jugoslavia) il 20/12/1947, direttore tecnico della "Calcestruzzi Belice S.p.A." di Santa Margherita Belice (AG), della quale è amministratore unico CASCIO Rosario, personaggio sul quale si è ampiamente interloquito per la sua contiguità ad Angelo SIINO.

"L'amico nostro", procuratore della società, si identifica, anche in base alla conversazione telefonica, in CASCIO Rosario inteso "Sarino", nato a Santa Margherita Belice il 03/10/1934, nominato rappresentante della società "EDILCOSTRUZIONE S.p.A." di Roma in data 13/01/1986, che apriva una sede secondaria in Santa Margherita Belice in Piazza San Francesco n. 9.

La Edilcostruzioni S.p.A. veniva costituita in data 17/03/1953, con capitale sociale iniziale di lire un milione e sede sociale in Roma in via Bruno Buozzi n. 62. Nell'anno 1959 la sede sociale veniva trasferita definitivamente nella via Panama civico 68. La società attualmente ha un capitale sociale di lire 750.000.000 ed è amministrata da un Consiglio di Amministrazione così composto:

. Presidente FARRAGIANA Carlo, nato a Levanto il 7 novembre 1917;

. Consigliere FARRAGIANA Marcofabio nato a Roma il 26 giugno 1954;

. Consigliere CUSMANO Antonietta nata a Napoli il 6 giugno 1921.

(vds. all. n. 174).

L'impresa, come già precedentemente riportato, è "nelle mani" di appartenenti all'organizzazione e ciò è provato, oltre che dalla nomina di Cascio a rappresentante della società, soprattutto dalla circostanza che in occasione di un servizio di osservazione e pedinamento effettuato, a Roma, nei confronti di Angelo Siino, questi utilizzava, per i suoi spostamenti nella capitale, l'autovettura Fiat Croma targata Roma 12356 X di colore grigio metallizzato, proprietà della società Edilcostruzione di cui si è detto in precedenza.

(vds. all. n. 175).

Il 12/04/1990 alle ore 12,28 Li Pera viene chiamato da Fabbro, il quale riferisce che Claudio gli aveva dato l'autorizzazione per la gara di Contessa Entellina, per la cui aggiudicazione, peraltro, Li Pera si mostra molto sicuro.

I due parlano dell'offerta fatta per la gara della Pretura di Palermo, della gara indetta dall'Università degli Studi di Palermo alla quale debbono presentare invito.

Ancora Fabbro chiede al Li Pera cosa fare per una gara di tredici miliardi (scadenza 26/04) e questi gli dice "...fino a oggi la facciamo..." dimostrando che qualcuno ancora non lo aveva contattato per comunicargli precise notizie in merito. I due si soffermano ancora su una gara che era stata sospesa e su alcuni bandi pubblicati per la zona di Ucria (strada di collegamento tra il comune Sinagra e Ucria per dodici miliardi) per la quale occorre la categoria 19/D (in precedenza Fabbro o Favro aveva già contattato la CONSONDA per un'associazione perché a loro mancava l'iscrizione per quella categoria). A tale proposito Li Pera dice che il problema è che "...lì ci sono i soliti EDILTER... ecc. ecc..." e fa capire che "...il nostro amico..." non ha il potere necessario per gestire il tutto.

(vds. all. n. 176).

Il 27/04/1990, nei locali del Rettorato dell'Università degli Studi di Palermo siti in questa Piazza Marina n. 61, veniva esperita licitazione privata per l'appalto dei lavori di ristrutturazione e completamento della clinica chirurgica III^ per il centro interdipartimentale di ricerche in oncologia clinica del Policlinico, per un importo a base d'asta di lire 2.591.650.000.

La gara veniva aggiudicata all'impresa SIFRA SUD s.r.l. con un ribasso percentuale del 15,45%; alla stessa, naturalmente, non partecipa la Rizzani de Eccher, così come detto dal Li Pera.

La gara da tredici miliardi veniva accertato essere quella del 27/04/1990 indetta per i lavori di costruzione del complesso didattico a servizio delle facoltà a Parco d'Orleans, per un importo di lire 13.544.000.000 e aggiudicata alla I.C.R. con un ribasso del 16,27%. A tale licitazione la ditta udinese partecipava giungendo seconda.

(vds. all. nn. 177 e 178).

In un meccanismo perfettamente funzionante non sono accettabili imprevisti perché la programmazione raggiunge livelli di massima efficienza.

Le parole di Li Pera servono più di qualsiasi altra cosa a rendere il concetto:

omissis -

F= e quella di tredici che facciamo?;

L= quella là... fino ad oggi la facciamo...;

F= fino a oggi la facciamo... allora quella...;

L= a farla io... quando scade?;

F= allora una... scadono il ventisei del quattro...;

L= allora falla e me la mandi giù...;

F= va bene...;

L= quella da tredici me la fai...;

F= e quell'altra no...;

L= ehh... ehhh...;

F= va bene...;

omissis -.

(vds. all. n. 179).

Non poteva essere deciso il comportamento da tenere per la gara da tredici miliardi perché ancora non era stato stabilito come bisognava comportarsi. Il fatto, poi, che la stessa venga "concessa" alla I.C.R. non deve stupire perché seppure a prima vista possa sembrare in contrasto con quanto sinora affermato, ad un attento esame essa si rivela l'ennesima dimostrazione dell'esistenza dell'organizzazione e del completo potere decisionale del Siino nel settore.

A pagina 226 di quest'informativa ci si soffermava sulle vicende relative alle gare del comune di Pantelleria, nelle quali il gruppo imprenditoriale del Siino fa la parte del leone. In quella sede, il 22 febbraio la I.C.R., nella persona del suo rappresentante ing. Mario LISI, opponeva al presidente di gara ricorso per le procedure seguite nell'esperimento della gara. Come nel caso della Tor di Valle e della gara S.I.R.A.P. di Petralia Soprana, anche la I.C.R. desiste dai suoi propositi bellicosi. Tali comportamenti sono seguiti dalla ricompensa che, però, nello spirito di chi deve concederla, serve solo ed esclusivamente a sancire l'entrata di altro "socio" nel circuito mafioso di controllo e gestione delle attività economiche.

Tutti devono rendersi conto che gli appalti possono essere vinti, ma solo se si rispettano le regole e ci "si mette in fila".

È questo il "...filo della Sicilia..." di cui dice Li Pera dopo aver incontrato "...gente proprio vicino... al Nucleo centrale...".

L'attività dell'organizzazione continuava con una serie di contatti tra i diversi personaggi interessati all'organizzazione.

Alle ore 17,09 del 21/04/1990 il geometra Falletta chiama l'avvocato Scichilone sull'utenza 0934/52241 intestata a MAROTTA Adelia via Don Minzoni Caltanissetta (moglie dello Scichilone).

omissis -

A= fino alle due e un quarto... sono stato alla commissione di controllo a parlare con quello... poi...;

F= ahh... vedi che... a proposito di quello... per questo "chiussà" (di più) si preoccupa...;

A= sì...;

F= ehh... vedi che quello mi ha telefonato... Almanza...;

A= sì... ehhh... abbiamo concordato...;

F= ehhh... quello dice... non facciamo... che distrugge... tutti i cosi per stu motivo...;

A= ehhh... me li prepara lui... tutte cose... già li ho visti li vuole lasciati... lunedì ci dobbiamo incontrare di nuovo per dirmi come impostarli... e forse mi darà una mano d'aiuto lui, perché conosce qualcuno... ma... quello con l'altro... ehhh... proprio... ahh... parlai con Bernardo... anche per questo fatto... e mi disse che ci sentiamo che c'è sua madre che di nuovo sta malissimo... dice lunedì mattina mi vieni a trovare...;

F= a Palermo?;

A= a Caltanissetta...;

F= ahhh... ma diceva... è socialista u presidente?;

F= socchi` è... dice che è socialista... può essere che è uomo di quello oppure ci dobbiamo telefonare a Bulgarella... ehhh...;

A= vediamo lunedì come si concretizza il tutto ed eventualmente martedì si va direttamente là...;

F= anche perché martedì dobbiamo andare a Palermo per forza... devo parlare con La Paglia che ti deve dare... che c'ha tutti i cosi pronti...;

A= La Paglia...;

F= sì...;

A= va bene... io domattina lo cerco a La Paglia...;

F= mi lu dissuru... non te lo dimenticare... così noi altri... ahh...;

A= ahhh... ma io ci sono andato allo studio oggi a mezzogiorno... e non c'era nessuno perché... tra parlare a qualcuno... tra parlare a... portare quelle cose al Genio Civile e cosa... manco...;

F= gliele ha portate le cose al Genio Civile?;

A= certo che le ho portate...;

F= vinni... facitulu... lunedì io vengo... sul tardi sono a Caltanissetta... ci incontriamo che ci facciamo firmare...;

A= va bene...;

F= stu cosa a Castiglione...;

A= va bene...;

F= però ti voglio dare una cosa... tu domani mattina puoi uscire dieci minuti?;

A= io alle dieci mi devo incontrare con Marco... e che ci dovevamo vedere e oggi mi ha fatto il bidone... ca ristaru... all'ingegnere capo ad Agrigento poi mi ha telefonato alle tre e mezzo e mi disse che ci dobbiamo vedere domani alle dieci e quindi all'indomani mattina io esco certo...;

F= e ora che stai facendo tu...;

A= ora... sono ancora in pigiama che mi sto riposando... una mezz'ora...;

F= ti sei riposato o devi riposare?;

A= no... no... mi sono riposato...;

F= ehh... ci incontriamo allora a cosa... da Di Benedetto che ti dà un poco di cose...;

omissis - (vds. all. n. 180).

La ragnatela di complicità e compiacenza di cui possono godere i personaggi indagati risulta quantomeno inquietante. Dai loro contatti, oltre a quanto emerge dal capitolo relativo alla COFAPI, si deducono legami anche con funzionari pubblici e professionisti. In particolare dalla telefonata sopra riportata si poteva identificare:

"Bernardo", in ALAIMO Bernardo nato a Serradifalco (CL) il 03/03/1940, ivi residente, Assessore Regionale alla Sanità;

"Castiglione", in CASTIGLIONE Antonio, nato a Caltanissetta l'01/01/1955, ivi residente in via S. Giuliano n. 36/C, coniugato, funzionario del Genio Civile di Caltanissetta;

"La Paglia", in LA PAGLIA Calogero di Beniamino e di ARROTTI Carmela nato a Palermo il 06/04/1926, residente a Caltanissetta in via Conte Testasecca n. 26, coniugato, avvocato;

SCIORTINO Ignazio nato ad Agrigento il 29/04/1943, ivi residente in via Luigi Sturzo n. 65, ingegnere capo del Genio Civile di Agrigento.

La certezza della corretta interpretazione complessiva dei dati ottenuti nel corso delle indagini, la forniva l'intercettazione delle ore 17,53 del 12/05/1990 sull'utenza della Rizzani. Formando il numero di telefono 0432/740107, intestato a ZANUTTINI ing. Giancarlo, via Udine n. 3 Monsano (UD), risultato occupato, LI PERA conversa con un uomo presente nell'ufficio:

L= a scoppiare scoppiano le bombe... perché è una guerra dietro l'altra scoppiano... - segnale di linea occupata - è occupato... allora è a casa... - ricompone il n. 0432/740107 - e io voglio chiudere queste cose, non mi voglio più... - segnale di linea occupato - ricompone il n. 0432/740107 - ah... io penso... guarda io sto cercando di non essere troppo entusiasta per non dover prendere la fregatura... però quelli mi hanno garantito... noi abbiamo la possibilità... la notte che non siamo tranquilli di aprire le buste... - segnale di linea occupato - ricompone il predetto numero - ...che controlla la zona di Palermo e Monreale... che non c'entra Siino... più forti di Siino sono questi...

quindi sarà la Edilscavi che è nostro sub-appaltatore dei nostri e la Cosmosud che sarà il nostro sub-appaltatore a San Cipirello...;

U= questo qui quando va in gara?;

L= ora ci fanno l'invito... ancora non è arrivato l'invito...;

U= bene...;

L= arriverà presto... - segnale di linea libera e ricompone il numero - ...l'interlocutore è un suo dipendente gli altri si debbono accontentare di un interlocutore che non conoscono... - incomprensibile una parola - ...sì... questa fortuna ti basta... ehh devi dire a Claudio... dico io a... - segnale di linea occupata - ...incompr... - con Rovera... - ricompone il suddetto numero - va bene... gli telefono stasera non c'è problema... (vds. all. n. 181).

Solo una fortunata coincidenza permetteva di ottenere tali impensabili conferme a tutta l'attività investigativa svolta.

Nonostante l'esito della vicenda relativa alle gare del comune di Pantelleria, durante la quale Li Pera aveva tentato, insieme a Iacopelli Procopio Giuseppe, di accaparrarsi la gara senza uniformarsi alle direttive dell'organizzazione, ora egli cercava, nuovamente, mediante l'appoggio di altri, nel caso specifico Buscemi che egli considera "...più forti di Siino...", di scavalcare il palermitano.

Sulla base delle successive risultanze investigative si poteva desumere che Li Pera non aveva messo in atto i suoi propositi, sicuramente considerando a mente fredda alquanto pericolosa tale manovra, preferendo eventualmente aspettare tempi migliori per il suo salto di qualità.

Alle ore 17,33 del 25/05/1990 si aveva modo di accertare, a seguito di una conversazione tra Claudio De Eccher e Giuseppe Li Pera, che il primo avrebbe avuto intenzione di cedere una società, la "Rizzani Estera", e che il secondo si stava adoperando, sul mercato siciliano, per trattare la vendita in quanto questa sarebbe "...una cosa che serve a quella gente di là...". Nella stessa circostanza i due si soffermavano a discutere su una gara del comune di Comiso e per quella "cosa" di Donnafugata. Li Pera dice che comunque con Claudio dovranno incontrare "quegli amici dell'ESA e della Cassa per il Mezzogiorno".

La completa partecipazione di Claudio De Eccher alle attività illecite, gestite per la Sicilia dal Li Pera, si confermava anche in un discorso relativo alla gara per i lavori al duomo di Monreale. Con linguaggio cifrato, anche se piuttosto ingenuo, Li Pera gli comunica che è riuscito ad accordarsi, quasi con certezza, con quelli che gli possono garantire un 50% dei lavori.

omissis -

L= quindi diciamo non so per quello che possa servire... però diciamo... incompr... ohhh... secondo... domani sera quel discorso da un momento all'altro quel discorso... per quella macchina che dovremmo acquistare a Monreale...;

C= ehhh...;

L= io ho fatto un po' di pianto greco, forse riusciamo ad avere il 50%... mi hanno confermato del discorso... valido...;

C= ehhh...;

L= però forse riusciamo ad avere il 50%, ma non prenderlo scontato... insomma...;

C= ehh...;

L= io gli ho detto che sai... insomma noi andiamo là... io dico... io vado a proporre una cosa... poi siamo in minoranza... insomma... la cosa non mi piace proporla... ehhh... loro mi hanno detto... va bene, ne possiamo parlare insomma... no...;

C= ehhh...;

L= ha dato una disponibilità... però non prenderla per... accettata...;

C= ehhh...;

L= ma mi hanno tranquillizzato che il discorso è quello lì, che io ti ho fatto...;

omissis - (vds. all. n. 182).

La documentazione richiesta per le gare di Monreale e di Donnafugata non è tuttora pervenuta e, pertanto, si esprime riserva al riguardo.

Il 28/05/1990 alle 12,15 Li Pera si intratteneva con Faustetti in merito al problema della costruzione della circonvallazione di Palermo e più in generale sul problema della successione al gruppo Cassina.

omissis -

L= dico Claudio... dico io non ti posso dire niente dico, siccome ho intenzione di telefonare a Fausto per la faccenda di Palermo, per sapere qualche... qualche notizia per sapere se ci sono se... eh... se ci sono cose, perché io ho parlato... eh... e su Palermo mi hanno confermato che difficilmente quel gruppo che tu sai rinuncerà al discorso, quindi...;

F= sì... sì... incompr... che i nostri sono d'accordo...;

L= come?;

F= i nostri son d'accordo...;

L= sì... sì... ma che rinuncino con cognizione di causa, non così solo per partito preso...;

F= quelli di Agrigento non ne vogliono sapere di questo...;

L= come?;

F= quelli di Agrigento non è che contano molto però lì... eh...;

F= no... no... lo so però... eh... dovevano essere d'accordo anche quelli insomma e quelli non vogliono;

L= ma non entrano, quelli non entrano... quelli non possono entrare né ora né mai...;

F= ...incompr... debbono entrare, però avevano altre cose insomma...;

L= ah... ah... sarà una trattativa un po' più lunghetta però... io so che loro sono stati accontentati a suo tempo con la metropolitana... eh...;

F= sì... beh... ma non è così semplice...;

L= eh... sì... non lo metto in dubbio...;

F= cioè...;

L= quindi siccome io... incompr...;

F= ...incompr...;

L= come?;

F= mi sembra che tu hai le stesse notizie...;

L= sì... sì... sì...;

F= quindi non... non...;

L= è vero, hai detto... hai detto bene, tra l'altro lui è quello che ha marchingegnato tutto insomma... eh...;

F= sì però... incompr... fanno un po' a fatica... incompr...;

L= come?;

F= - ricezione disturbata -;

L= ah... certo... certo...;

F= a questo punto...;

L= anche perché... pronto?;

F= sì...;

L= anche perché sembra che i prezzi diciamo siano un po' tiratini eh...;

F= sì... sì... beh... non è un lavoro... incompr... però insomma sai...;

L= è un lavoro che si fa perché poi ci sono... poi ci sono quei 26 miliardi di lavoro lasciati così...;

F= ma poi c'è molta... è interessante il discorso...;

L= sì... sì, comunque io so che voi siete con GICO (o simile)...;

F= sì...;

L= eh... eh... e loro sono molto...;

F= noi eravamo con GICO perché poi... insomma un'altra idea era che a quel punto dovevamo...;

L= farlo fare... l'impalcato...;

F= potevamo farlo... ma potevamo anche vedere se qualcuno aveva bisogno che qualcuno glielo facesse insomma...;

L= certo... certo... incompr... infatti quel comitato lì... il primo è strampalato... proprio per questo... perché non c'è nessuno che lavori lì...;

omissis - (vds. all. n. 183).

L'interlocutore del Li Pera si identifica, quasi sicuramente, in FAUSTETTI Fausto nato a Feltre (BL) l'11/02/1948 residente a Udine.

Sono tuttora in atto indagini autonome riguardo alle vicende del gruppo Cassina su cui si fa riserva di comunicare gli accertamenti.

La conferma che la Rizzani fosse interessata a subentrare ai Cassina la forniva anche la telefonata, tra Li Pera e la sua segretaria, del 29/05/1990 alle ore 09,45. Questa rintracciava il geometra sulla sua autovettura munita di radiotelefono n. 0333/802496 e conversa nel seguente modo:

omissis -

L= ehhh... avverti Cani...;

G= sì...;

L= che oggi... gli... gli devi dire proprio queste parole... per evitare... che poi lui capisce...;

G= sì...;

L= ehhh... alle quattro ho quei documenti per comprare la macchina di Monreale... quindi preavvertilo che poi vediamo se in serata o domani mattina ti lascierò sta cosa e tu gliela mandi via fax insomma...;

G= la macchina?;

L= ehhh... la carta... le carte... la macchina di Monreale hai capito qual è... no?...;

G= sì... sì...;

L= ehh. okay... quindi lo avverti che alle quattro avrò questo discorso...;

G= ehh... ehhh...;

L= e che compriamo al 50%...;

G= ehhh...;

L= invece del 33...;

G= ehhh...;

L= ehhh... un'altra cosa che mi interessava era questa, se riesci a rintracciare ROVERA...;

G= sì...;

L= a... a Udine lì... ehh... avrei bisogno io delle carte... delle carte della circonvallazione di Palermo, della sopraelevata... lui aveva preparato delle carte che si ricorda di portarmele giù...;

omissis - (vds. all. n. 184).

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