nel paese delle meraviglie

Dall’Ossezia alla manosfera, parabola del senatore Silvestro

Il senatore forzista non ha risposto nel più galante dei modi, rendendo ancora più scomoda una posizione non proprio agevole, sia per il suo partito che per sé stesso. Una reazione avventata che, a prescindere dall’esito di questa spiacevole vicenda di cui si occuperà chi di dovere, lo proietta in un universo sottoculturale di cui probabilmente è ignaro

In meno di 72 ore, il ciclo di vita da farfalla della figuraccia istituzionale firmata Francesco Silvestro, che al telefono con una giornalista di Repubblica si era fatto scappare un goliardico «Io modestamente sono un bel ragazzo, la signora è una signora normale», ha compiuto un giro completo. Espressioni colloquiali e fraintendimenti: è già ora di tornare sui propri scivolosi passi con delle scuse pubbliche. Colto di sorpresa dalla chiamata e, a sua detta, dall’emergere inaspettato di accuse

Per continuare a leggere questo articolo

VAI ALLA PAGINA DELL’AUTORE