Mozione di maggioranza al Senato per stoppare la spesa sulla difesa. Poi la retromarcia. L’unica consolazione è l’apertura sull’energia dell’Ue: «Valutiamo la proposta italiana». Il 22 maggio scadono gli sconti sui carburanti
Prima una mozione per impegnare il governo a rivedere l’aumento della spesa sul riarmo, poi un nuovo testo depurato dalla richiesta di ritoccare gli investimenti per la Difesa. Ancora una volta la maggioranza ha dato prova di confusione post referendum. Con un aggravio di problemi: tra 48 ore circa potrebbe trovarsi a spiegare la stangata di fine maggio agli italiani con la fine dello sconto sul gasolio e l’immediata impennata dei costi. Servono i soldi. E sono pochi. Intanto, sono trascorsi due

