Per contenere l’aumento dei prezzi innescato dall’avventura mediorientale americana, la Banca centrale europea alza i tassi di 0,25 punti. Una scelta che non convince tutti, ma che la Banca centrale addolcisce con note positive sulla «resilienza dell’economia europea»
E quindi si direbbe che, subito dopo l’incontro col cancelliere tedesco e un po’ prima di lasciare la guida della Banca centrale europea (almeno stando ai rumor sempre più insistenti), Christine Lagarde si stia un po’ più “falchizzando”, espressione che nell’ambito delle politiche monetarie indica appunto chi è disposto ad alzare i tassi di interessi – con tutte le conseguenze che ciò comporta – in nome della priorità dichiarata di tenere a bada l’inflazione. È quel che ha fatto, giovedì mattina