In una situazione inedita, il negoziatore dell’Europarlamento si è battuto non assieme ma nonostante le altre istituzioni Ue, per inserire tutele per gli europei prima di azzerare i dazi agli Usa. «La pressione era nella stanza», la Commissione «sentiva Washington» e «ha mostrato il lato duro». Parla il protagonista
«La pressione era nella stanza», dice Bernd Lange, il socialdemocratico tedesco che presiede la commissione Commercio internazionale dell’Europarlamento e che si è ritagliato il ruolo chiave di difensore degli interessi europei nel dossier dei dazi. Ed è chiaro dal resto dell’intervista cosa intenda con «la pressione»: nella stanza c’era (la pressione che esercita) l’amministrazione Trump. «Pure nella notte dei negoziati Šefčovič, il commissario Ue al Commercio, si è sentito al telefono con la c

