l’intervista

Bernd Lange: «C’era pressione nella stanza». L’ombra di Trump nei negoziati sui dazi

(Bernd Lange. Foto Europarlamento)
(Bernd Lange. Foto Europarlamento)
(Bernd Lange. Foto Europarlamento)

In una situazione inedita, il negoziatore dell’Europarlamento si è battuto non assieme ma nonostante le altre istituzioni Ue, per inserire tutele per gli europei prima di azzerare i dazi agli Usa. «La pressione era nella stanza», la Commissione «sentiva Washington» e «ha mostrato il lato duro». Parla il protagonista

«La pressione era nella stanza», dice Bernd Lange, il socialdemocratico tedesco che presiede la commissione Commercio internazionale dell’Europarlamento e che si è ritagliato il ruolo chiave di difensore degli interessi europei nel dossier dei dazi. Ed è chiaro dal resto dell’intervista cosa intenda con «la pressione»: nella stanza c’era (la pressione che esercita) l’amministrazione Trump. «Pure nella notte dei negoziati Šefčovič, il commissario Ue al Commercio, si è sentito al telefono con la c

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