I francesi contano i morti e aspettano l’ennesima canicule nel weekend. Macron invita i vulnerabili a fare attenzione, come se a essere «vulnerabili» non fossero intere fasce sociali e ampi settori di lavoratori. Meloni attacca il green, la politica si deresponsabilizza. La situazione è grave ma non è seria
Già a maggio, in soli cinque giorni, la prima delle ondate di calore in corso ha provocato «almeno trecento morti in più» in Francia – i dati sono appena arrivati dall’agenzia nazionale per la salute pubblica – e si trattava appena dell’inizio: la canicule di giugno ha colorato uno dopo l’altro i dipartimenti francesi di un’allerta rosso fuoco sfondando i record; ora i titoli di giornale recitano: «I servizi di pompe funebri sono sotto pressione» (Le Figaro). In Italia il caldo fa almeno «cinque

