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Il flop sugli asset russi: i leader ripiegano su debito comune ed “eccezioni ungheresi”

Il cancelliere tedesco, con von der Leyen, aveva mostrato l’uso dei beni sovrani russi come opzione sul tavolo. Ma nella notte ha preso quota il prestito comune. Anche se Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca hanno ottenuto dai leader di tenersi a margine

Lo aveva detto a portata di social Viktor Orbán alla vigilia, ma ci è voluta una discussione intensa e notturna perché anche l’establishment europeo annunciasse che l’opzione del “prestito di riparazione” è finita fuori dal tavolo: a tarda ora di giovedì, il Consiglio europeo ha ufficialmente scelto la raccolta di capitali sul mercato. Con garanzia europea, certo, ma pure concedendo all’autocrate ungherese, al premier slovacco Robert Fico e a quello ceco Andrej Babiš di non condividere “gli obbl

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