La sentenza in appello accorcia l’ineleggibilità della leader in nome della «libertà degli elettori». Restano due nodi: il braccialetto elettronico, per il quale Le Pen farà ricorso in Cassazione, e la strategia portata avanti con il delfino. Così la leader si lancia per le presidenziali ma «in coppia con Jordan come premier»
Al tg delle 20, con francesi ed europei incollati agli schermi per capire cosa farà Marine Le Pen dopo che la corte d’appello l’ha sollevata dall'ineleggibilità alle presidenziali del 2027 (ma non da un anno di braccialetto elettronico), la fondatrice del Rassemblement National – incalzata dal conduttore – ha risposto che «sì, sono io la candidata all’Eliseo», e che «no, non cambierò idea». Ma ne è sicura? «Sì», ha ripetuto. E come si è sentita quando, attorno all’ora di pranzo, il verdetto è ar

