La presidente dell’Europarlamento, che incarna l’alleanza tra destre, rivendica protagonismo. L’establishment, a lungo afono su Gaza e ambiguo su Caracas, sulla scia di Trump trova parole di condanna per il regime. Ma l’Ue vaso di coccio perde incisività
«L’Europa ci è sembrata per lungo tempo inesistente: rischiamo che si senta solo la voce di Trump. Il divieto di ingresso dei diplomatici iraniani in Europarlamento è almeno un segnale», dice a Domani Parisa Nazari, iraniana, esponente del movimento Donna Vita e Libertà in Italia, commentando la decisione assunta dalla presidente del Parlamento Ue, in una giornata segnata dalle increspature diplomatiche. Mentre Bruxelles dava «segnali» – tra Roberta Metsola che rivendicava l’iniziativa sul front


