Il trionfo del «re del Nord» non ha dato scampo al primo ministro: le pressioni interne lo hanno costretto alle dimissioni (pur senza mea culpa). Il futuro leader tenta una transizione rapida, senza scontri, ordinata
Keir Starmer esce, Andy Burnham entra: due laburisti – uno più a destra, l’altro più a sinistra, uno che ha deluso tanti, l’altro che ha appena trionfato alle suppletive – stanno per alternarsi alla guida del Regno Unito. Il primo annuncia in mattinata davanti a Downing Street il suo addio alla leadership del Labour e quindi le dimissioni da primo ministro, il secondo entra poco dopo a Westminster e va a prendersi quel seggio conquistato la scorsa settimana proprio per poter sostituire Starmer.

