Ora è il nuovo premier ungherese del dopo Orbán a fare da apripista per un ritorno ruggente (o così spera) del gruppo di Visegrad, ma il vero regista è il premier polacco. Che fa valere il ruolo di cerniera l'tra Europa centrale e i «big» pronti a riunirsi a Berlino
Rilanciare l’alleanza con la Polonia, resuscitare Visegrad ed estendere il tutto «all’Europa centrale così da essere influenti»: Péter Magyar, il premier ungherese del dopo-Orbán, è certamente l’apripista dell’operazione “Visegrad 2.0”, il rilancio dell’alleanza regionale sul quale si spertica in annunci dal giorno del suo trionfo elettorale di aprile, e che ha messo in opera ieri per il raduno dei primi ministri del «V4» a Budapest. Se già Viktor Orbán aveva piegato l’alleanza di Visegrad a gru

