il consiglio europeo

Dall’Ue segnali di solidarietà a Meloni, ma sull’Ucraina si litiga già

La crisi tra la premier e il tycoon arriva a valanga anche al summit, tra la «solidarietà» di Sánchez e la «sorpresa» di Macron, che fino a poco prima vantava l'«unità» al G7. Era un castello di carta, quello di Versailles. Anche sui negoziati con Mosca è frattura 

È durata il tempo di un’illusione e di un inizio settimana, la parvenza di «unità dell’Occidente», che è poi lo slogan preferito di Giorgia Meloni sin da quando, seduta al fianco di Donald Trump alla Casa Bianca, provò ad accreditarsi come pontiera tra Ue e Usa. Non ha fatto in tempo, Emmanuel Macron, a festeggiare «i segnali di unità» del suo G7 a Evian, che nel giro di poche ore tutta l’operazione apparecchiata per il tycoon al castello di Versailles si è rivelata per quel che era: un castello

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