Esplosivi trovati sul fianco serbo di un gasdotto riaccendono la narrazione orbaniana di un’allerta per le infrastrutture energetiche, con allusioni al ruolo di Kiev che però Belgrado stessa fuga. Già giorni prima, gli analisti avvertivano di una imminente operazione «false flag» e anticipavano molti dettagli. Ricostruzione e analisi dei fatti
«Lunedì di Pasquetta, ore sei di mattina. Invece di fare le pulizie di primavera andiamo al confine ungherese-serbo. Ieri volevano far saltare in aria il gasdotto della sezione serba». Nella primissima mattina di Pasquetta, Viktor Orbán si mostra sui social mentre si stropiccia gli occhi. C’è da scommettere che le elezioni in vista questa domenica 12 aprile, con il competitor Péter Magyar che ormai dall’ottobre 2024 ha iniziato a sorpassarlo nei sondaggi, rendano il premier – al governo senza in


