cieli agitati

La Romania: «Il drone è russo, ecco le prove». Quel patto non scritto tra Usa e Ucraina

Il presidente della Romania con il segretario generale Nato. Foto Ansa
Il presidente della Romania con il segretario generale Nato. Foto Ansa
Il presidente della Romania con il segretario generale Nato. Foto Ansa

Il presidente Dan non ha dubbi: il Geran-2 che ha ferito dei civili in Romania «è di origine russa». L’episodio si inserisce in una fase complessa di riassetti geopolitici e tecnologici, con un vertice Nato all’orizzonte, e la triangolazione tra industrie di tecnologia e difesa europee, ucraina e americana. «Gli Usa hanno voluto testare tutti i nostri droni senza firmare un accordo», dice Zelensky

Mai come in questa estate di riassetti geopolitici e tecnologici, di vertici Nato, di accordi sui droni a un passo dalla firma e di processi di adesione all’Ue a dir poco complessi, i cieli dell’Unione europea si raddensano di eventi. E di droni, appunto. «Drona prǎbușitǎ joi noapte la Galați este Geran-2, de proveniențǎ ruseascǎ»: il drone precipitato giovedì scorso a Galați, città romena poco lontana dal confine con l’Ucraina oltre che con la Moldavia, «è un Geran-2, di origine russa». A dichi

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