Con le ultime tariffs che scadono il 24 luglio, Washington va all’attacco globale. E pure verso l’Europa: usa la multa a Google per minacciare. Bruxelles spera di uscirne indenne in nome dell’intesa scozzese. Che però è fragile, come mostra pure l’indagine Usa contro Berlino
Le scosse di assestamento interne agli Stati Uniti sui dazi – ciò che la Corte suprema ha stabilito a febbraio e quel che ne è seguito, con la scadenza del 24 luglio per i dazi provvisori imposti poi da Donald Trump – fanno sì che l’inquilino della Casa Bianca sia in fibrillazione, tra un oro e l’altro di cui si circonda. Rilancia dazi, lancia minacce: si è già visto negli scorsi giorni, dal Brasile al Canada, passando per i neanche troppo sottili messaggi alla Germania e alla sua industria farm