La presidente di Commissione europea non si rassegna agli evidenti segnali aggressivi del tycoon e – al netto di qualche lieve ammissione che Trump faccia «un errore» sui dazi – tenta ancora la via dell’appeasement. Come? Offrendo altri investimenti, per dirne una. I passaggi rilevanti del discorso, analizzati
Ursula von der Leyen non cambia la sua strategia di appeasement verso Donald Trump. Dopo il suo intervento di questa mattina a Davos, ecco i passaggi da non perdere. L’appeasement verso gli Stati Uniti Davos è simbolo del «dialogo», sottolinea dall’inizio von der Leyen. Più avanti, nel discorso, affronta direttamente il tema del rapporto con gli Stati Uniti: «Consideriamo gli statunitensi più che alleati: amici». «Precipitare in una spirale pericolosa – dice la presidente di Commissione europea


