I progressi sull’adesione, la postura di Trump e i droni galvanizzano Bruxelles. I leader tentano anche un irrigidimento verso Pechino, come piace agli Usa
A poca distanza dalla pioggia di droni ucraini sui cieli di Mosca, mentre il presidente ucraino rivendicava quelle che lui beffardamente definisce «le nostre sanzioni a lungo raggio», comprese quelle piovute sulla raffineria di petrolio moscovita nella stessa notte in cui Donald Trump era ad abbagliarsi tra gli ori di Versailles, i vertici europei, Ursula von der Leyen e António Costa, sorridevano smaglianti davanti alla Lanterna con Volodymyr Zelensky nel mezzo. «The tide is clearly turning for

