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L’accordo con l’autocrate Modi apre all’Ue il mercato indiano. Ma c’è pure un’«agenda comune»

Ursula von der Leyen si compiace dell’«accordo madre» con l’India: l’intesa abbatte dazi per l’export europeo. Il patto è molto più ampio, spazia dall’industria della difesa allo scambio di intelligence, e ci lega più stretti all’autocrate amico del Cremlino

Accolta con tutti gli onori in India, Ursula von der Leyen ha annunciato questo martedì, con altrettanti onori, di aver concluso con Narendra Modi i negoziati per un accordo di libero scambio: «Insieme stiamo creando la più grande area di libero scambio al mondo». In accelerazione da quando Donald Trump si è insediato, nonché inserito in una ben più vasta «agenda strategica Ue-India», questo accordo viene chiamato – con compiacimento di Bruxelles – «la madre di tutti gli accordi». Peccato che la

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