Il Cremlino parla di «sovranità a rischio», la Casa Bianca se la prende con Bruxelles. Da entrambi i lati – Mosca e Washington – si muovono gli ultimi tentativi esasperati di salvare l’autocrate ungherese da uno smacco elettorale questa domenica. «Votate Viktor», dice il vicepresidente americano a Budapest
«Prenderete ancora una volta posizione contro i burocrati di Bruxelles, contro i nichilisti? Allora, amici, andate a votare per Viktor», dice J. D. Vance in conclusione del suo accorato discorso dal budapestino MTK Sportpark, intervento iniziato con la scena di una telefonata a Donald Trump. Ancor più che in Alaska a ferragosto, è a Budapest che convergono Cremlino e Casa Bianca, e non solo per il chiacchierato scenario di un futuro incontro tra loro (per caldeggiare il quale, nella telefonata a


