Non contento di aver sconfitto l’autocrate, il vincitore delle elezioni ungheresi lo umilia coi selfie da Chigi. La premier nostrana sta al gioco, si fa lusingare dal premier polacco e sposta l’Italia più a Est. Oltre a mettersi sempre più comoda tra i Popolari europei...
A che le serve il piano per il «grande reset» anti Ue così spudoratamente sventagliato dai think tank di Viktor Orbán, il cui capo è ormai cosparso delle ceneri della sconfitta elettorale del 12 aprile, adesso che Giorgia Meloni può fare senza troppo clamore un reset tutto suo? Gli incontri di questo giovedì a Palazzo Chigi con il futuro premier ungherese e con l’attuale premier polacco dimostrano che si può stravolgere l’Unione europea dall’interno come piace a Donald Trump senza neppure il bis

