Per la prima volta in 25 anni, la destra sogna di riprendersi la capitale. Il candidato socialista sconta l’impopolarità della sindaca uscente e il divorzio con gli insoumis. Ma punta sulla «forza tranquilla»: «Sarò il sindaco della rappacificazione»
Questa domenica la Francia torna alle urne per il primo turno delle elezioni comunali, e la destra sogna di riprendersi la capitale, socialista da un quarto di secolo. Prova a impedirlo Emmanuel Grégoire, che fino al 2024 era il vice della sindaca uscente; ma, data l’impopolarità di Anne Hidalgo, questa è un’eredità tutt’altro che comoda. Deputato, 48 anni, originario della banlieue parigina, lui ha dalla sua parte i sondaggi e buona parte della sinistra, tranne gli insoumis: corrono in proprio.


