Jens Spahn, presidente del gruppo parlamentare dell’Unione cristiano-democratica al Bundestag, si è dimesso: Spahn è stato travolto dalle polemiche per il suo ricorso alla gestazione per altri negli Stati Uniti. La pratica è vietata in Germania e il suo partito – oggi al governo con il cancelliere Friedrich Merz – si oppone alla legalizzazione della Gpa, posizione votata anche all’ultimo congresso a febbraio. 

L’annuncio

Spahn era finito sotto pressione da qualche giorno dopo che la stampa tedesca aveva dato notizia del fatto che lui e il marito sono diventati padri di un bambino concepito con la Gpa. Da ministro della Sanità, durante il governo di Angela Merkel, anche Spahn era stato nel fronte di chi si opponeva all’introduzione della pratica in Germania.

Secondo quanto riportato da Deutsche Presse-Agentur è stato il cancelliere Merz, in veste di presidente della Cdu, a chiedere a Spahn di fare un passo indietro. 

«Mi sono reso conto che la mia felicità personale, quella di aver fondato una famiglia e di essere diventato padre insieme a mio marito, non è più conciliabile con il mio incarico politico», ha scritto l’ex capogruppo nella lettera rivolta ai deputati di Cdu-Csu, come riportato dalla Bild. La sua decisione è stata definita «giusta e inevitabile» da Merz, perché «la credibilità è in politica il bene più prezioso».

La guida ad interim del gruppo parlamentare sarà affidata al vicepresidente Alexander Hoffmann fino all’elezione del nuovo capogruppo.

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