intervista all’economista star

«Le disuguaglianze? Come una valanga. Per frenarla serve la mia tassa Zucman»

Zucman. Foto courtesy of International Tax Observatory di PSE - École d'Économie de Paris
Zucman. Foto courtesy of International Tax Observatory di PSE - École d'Économie de Paris
Zucman. Foto courtesy of International Tax Observatory di PSE - École d'Économie de Paris

«La situazione attuale è incostituzionale e indifendibile. Nei nostri paesi esiste il principio di uguaglianza davanti alla legge. In ambito fiscale significa che i più ricchi non dovrebbero pagare meno tasse. Eppure, studi recenti mostrano che proprio questo principio fondamentale oggi viene violato: i miliardari pagano quasi la metà delle imposte rispetto alle altre»

Gabriel Zucman è direttore dell’Osservatorio fiscale europeo alla Paris School of Economics. Le sue ricerche riguardano la distribuzione globale della ricchezza privata e la tassazione dei grandi patrimoni. È noto per la proposta di un’imposta minima globale del 2 per cento per i patrimoni superiori ai 100 milioni di euro, la “Taxe Zucman”, illustrata nel libro I miliardari non pagano l’imposta sul reddito (Seuil), tradotto in italiano da Einaudi nel 2026. Negli ultimi trent’anni il divario tra

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