Se qualcosa può esser fatto dall’IA, dev’esser fatto dall’IA: il motto di von der Leyen ricalca i desiderata Usa e si accompagna allo smantellamento delle regole Ue. La Commissione finge di dimenticare l’impatto che l’«AI first» avrà sulla forza lavoro
L’intelligenza artificiale prima di tutto, i diritti e il lavoro poi si vede: questa è l’agenda che Ursula von der Leyen sta seguendo e alla quale ha assegnato, come titolo di copertina, l’imperativo dell’«AI First», l’IA come prima opzione. Che si tratti di salute o di pubblica amministrazione, di filiera produttiva o dei nostri dati, se si può fare con l’intelligenza artificiale così va fatto, secondo la presidente di Commissione Ue. L’ultimo intervento in materia risale a questo martedì, allo

