Il presidente francese continua ad allontanarsi dalla traiettoria combinata di Merz e Meloni. Alla vigilia del prevertice sulla competitività europea organizzato da Roma e Berlino rilancia il debito comune e il dialogo con il Cremlino. Al cancelliere piace la nuova sponda italiana, ma vuole approfondire anche altre partnership
Un presidente in cerca d’autore. Alla vigilia del prevertice sulla competitività europea che Giorgia Meloni e Friedrich Merz hanno organizzato durante l’incontro a Villa Pamphilj a fine gennaio, Emmanuel Macron ha bisogno di comparire e vuole tornare a dettare la linea al continente, ma più di altre volte sembra solitario sulla sua strada. C’è infatti una parola che a Berlino non vuole sentir pronunciare nessuno, a prescindere dal colore del governo: eurobond. Il debito comune emesso dall’Europa


