Niente deroghe al patto di stabilità, niente debito comune, avanti con l’energia pulita: è la porta in faccia di Bruxelles e Berlino. Su un punto la premier viaggia in sintonia col cancelliere e con la Commissione: garantire agli Usa i dazi zero. E Bruxelles dà il via anche al patto con Washington sui minerali
In difficoltà per aver lasciato il paese in balìa dei combustibili fossili, sempre più cari, e per non aver portato l’Italia fuori dalla procedura Ue per deficit eccessivo, Giorgia Meloni era andata a Cipro per il summit informale con la speranza di strappare ai suoi alleati tattici, i cristianodemocratici tedeschi, qualche margine di manovra. «Non devo essere io a illustrarvi le posizioni del cancelliere, ma ci si viene incontro e a un certo punto ci si deve pur trovare», ha detto la premier. A

