Von der Leyen lavora al compromesso con l’autocrate, che fa un uso sistematico del veto per ottenere concessioni. Stavolta l’assalto ungherese è partito nel pieno dei contatti con l’amministrazione Trump. E pure questo martedì il ministro orbaniano era a Washington, a lavorare ai piani per il gnl Usa in Ue
Viene in mente l’immagine di Viktor Orbán, l’autocrate ungherese, e del suo sodale, il premier slovacco Robert Fico, che si piegano in due dalle risate durante un Consiglio europeo la scorsa estate, mentre si ascolta la portavoce della Commissione Ue che fa il punto sul prestito da 90 miliardi dell’Ue a Kiev (di cui una fetta andrebbe per pagare armi Usa): «Avremmo voluto presentarci questo 24 febbraio», con Ursula von der Leyen e António Costa a Kiev, «con le pratiche ufficiali espletate». «L’a


