In attesa dei risultati definitivi, che arriveranno entro mercoledì, Magdalena Andersson tira un sospiro di sollievo per il lieve vantaggio. L’attuale premier, che guida i Moderati, ha sperato fino all’ultimo di poter riguadagnare vantaggio coi giochi di coalizione, e in ogni caso sorpassa stavolta i Democratici svedesi (destra estrema) col supporto dei quali ha governato fin qui
«Dobbiamo attendere i risultati definitivi delle elezioni. Ma il mio messaggio è chiaro: noi socialdemocratici saremo sempre pronti ad assumerci la responsabilità del risultato. Sembra che sarà al limite del pareggio». Così la leader dei socialdemocratici svedesi, Magdalena Andersson, commentando l'andamento dello spoglio delle elezioni parlamentari.
Verso sinistra
Gli ultimi aggiornamenti vedono la coalizione di centrosinistra in vantaggio su quella di destra per appena tre seggi (inizialmente la distanza pareva di appena uno); i risultati finali arriveranno entro mercoledì.
I socialdemocratici sono primo partito con quasi il 28 per cento (come del resto fu anche nel 2022, ma non bastò a governare), ma la prestazione è in calo rispetto alla tornata precedente (si parla al momento di un calo di sette seggi). All’interno della coalizione, che deve tenere insieme anche le anime di sinistra e verde, a crescere notevolmente è stato il Partito della Sinistra (V), in crescita di circa un punto e mezzo, che supera gli 8 punti percentuali.
Cambio tra destre
L’estrema destra dei Democratici svedesi stavolta resta indietro rispetto al Partito moderato; questa è una novità rispetto all’elezione precedente (e in generale è il primo calo dell’estrema destra negli ultimi cicli elettorali), quando i Moderati furono sorpassati dall’estrema destra, anche se decisero di venire a patti con essa governando col suo supporto esterno. L’estrema destra non raggiunge il 18 per cento, mentre i Moderati sfiorano il 20.
Il braccio di ferro si gioca in ogni caso tra le due coalizioni nel loro complesso. «Al momento siamo in testa. Se la situazione si conferma, la Svezia avrà un nuovo governo. Ma dobbiamo aspettare il risultato finale» ha aggiunto Andersson. Con il 94 per cento di schede scrutinate il centrosinistra è il vantaggio di tre seggi sul centrodestra (176 a 173).
Il tentativo di Kristersson
Il premier uscente, Ulf Kristersson dei Moderati, non è ancora disposto a concedere la sconfitta. «Questo risultato elettorale potrebbe portare a una formazione del governo complicata, dove si arriverà è ancora da vedere» ha detto. «Potrebbe volerci tempo, ma non abbiamo fretta. Fare le cose nel modo giusto è più importante che farle in fretta» ha aggiunto il primo ministro.
Kristersson ha detto di stare per contattare gli altri leader di partito: anche qualora il risultato preliminare fosse confermato, valuterà se sia possibile trovare una coalizione di governo in grado di funzionare.
Nel 2022, nonostante fosse stato ampiamente sorpassato dai socialdem, e superato pure dall’estrema destra, il leader dei Moderati riuscì a stabilire un patto di governo (siglato a metà ottobre di quell’anno nel castello di Tidö) così che una coalizione di minoranza composta dal suo partito, dai liberali e dai cristianodemocratici potesse governare stabilmente grazie alla stampella esterna dell’estrema destra. Che stavolta aveva avvertito: non sarebbe più stata disponibile a restar fuori, avrebbe rivendicato posti nel governo. Richiesta a cui Kristersson già prima del voto di domenica aveva acconsentito.
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