Con un ritardo di mesi, l’Ue conclude il dossier del prestito all’Ucraina. Mentre la premier è tutta concentrata su come utilizzare la crisi energetica per ottenere flessibilità sui suoi conti, e come convertire il rapporto privilegiato con von der Leyen, nel frattempo il presidente francese prende spazio su un dossier che al governo è assai caro: il corridoio Imec
«Today is a very good day». Questo sì che è un buon giorno, ha detto il presidente del Consiglio europeo al suo arrivo al vertice informale, questo giovedì pomeriggio. «Oggi abbiamo fatto due passi avanti molto importanti per rafforzare l’Ucraina», presente a Cipro nella persona del presidente Volodymyr Zelensky. I passi sono «quello di portare a compimento il prestito da 90 miliardi», che era già stato deliberato dai leader nel 2025 e che era bloccato formalmente da una contesa su Druzhba, nell

