Il senatore: «Una città piegata dagli scontri interni a Fdi. Stimo Buttafuoco ma serviva più equilibrio per tutti. Sul Gran Teatro, gli hanno tolto il rango che ha. Il sindaco Brugnaro non aveva una politica culturale sulla città: non ha voluto neanche un assessore. Azzereremo questa stagione, siamo una grande capitale di pace»
«Su Venezia si è consumato un cortocircuito con Roma, tutto e solo interno alla destra, che ha prodotto danni delle istituzioni culturali cittadine. E Venezia non se lo merita, non doveva essere terreno di scontro o di occupazione politica». Andrea Martella, senatore del Pd e ex sottosegretario, è il candidato sindaco del centrosinistra nell’epicentro mondiale dei testacoda del melonismo. Dalla Biennale, che si inaugura oggi ma è da giorni in piena contestazione dai gruppi antiPutin, Pussy Riot

