Tre incarichi da oltre 250mila euro per spiegare agli italiani, soprattutto via social, che esiste un’app che li aiuta a trovare lavoro. Per ora lo ha trovato alle agenzie di comunicazione
Questo articolo fa parte di “Razza Poltrona”, la rubrica di Domani, a cura di Stefano Iannaccone, che svela i retroscena del palazzo e racconta gli angoli nascosti del potere
Si presenta come «il tuo assistente per cercare lavoro, formarti e massimizzare le tue possibilità di ottenere il percorso professionale che desideri». Un proposito nobile, persino incoraggiante. Si chiama AppLi e probabilmente in pochi ne hanno sentito parlare, nonostante sia il sistema di intelligenza artificiale promosso dal ministero del Lavoro con l’obiettivo dichiarato di accompagnare giovani (e non solo) in percorsi personalizzati di orientamento, formazione e inserimento professionale. L


