Toccherà al vicepremier il compito ingrato di rappresentare l’Italia alla riunione dell’organismo creato dal presidente Usa. Per la Casa Bianca, intanto, è «profondamente spiacevole» il rifiuto di papa Leone XIV a partecipare come membro
«Sì, andrò io a Washington». La perentorietà delle parole di Antonio Tajani ha squarciato il cielo e la mattinata di Tirana, dove il ministro degli Esteri si è recato per la ministeriale sul Corridoio VIII. Più che al progetto infrastrutturale paneuropeo tra Italia, Balcani ed est Europa, però, la mente del vicepremier è già proiettata alla prima riunione del famigerato Board of Peace, prevista per oggi nella capitale Usa. Con la testa è già lì. Anche perché la faccia da osservatore, nel circolo


