Attacca senza freni i dem e la concorrenza, FdI gli dà manforte, ma il conduttore non si sente valorizzato. Impossibile arginarlo, è uno spazio televisivo fondamentale verso il voto
«Finirà come Molière, che è morto in scena». L’oggetto del perfido paragone è Bruno Vespa, che a 81 anni – di cui 52 in Rai – rischia di diventare l’ennesimo tormento di Giampaolo Rossi. L’ad, sempre più scomodo sulla sua poltrona, ha assistito inerme alla giornata di fuoco intorno alla sfuriata del conduttore di Porta a porta nei confronti di uno dei suoi ospiti, il responsabile Esteri del Pd, Peppe Provenzano. «No, questo non glielo consento, stia zitto!», ha urlato Vespa giovedì sera in studi


