Il fondatore di Azione cerca di attrarre ex forzisti, ma con “pedigree impeccabile”. Mara Carfagna sarebbe della partita
- Il rilancio e la scommessa del dopo voto, superare la soglia sotto la quale secondo i sondaggisti un movimento non è percepito
- Alle elezioni con Italia viva, ma la creatura renziana è alla prova delle urne . Dal risultato delle urne la sentenza definitiva, il leader potrebbe puntare a un prestigioso incarico
- Attivismo anche sul fronte del Campidoglio, l’ex ministro pronto a lanciare un nome prestigioso. C’è chi parla dell’ex sindacalista cislino Marco Bentivogli, al quale si sono anche rivolti due big Pd
«Chi vota Lega o Forza Italia non è fascista a prescindere. Bisogna parlare anche a loro». E almeno con i berlusconiani lui, Carlo Calenda, ci parla. E parecchio: a latere della campagna per il No al referendum - venerdì sera era sul palco della chiusura a Milano - in queste settimane ha condotto una serie di audizioni. Il weekend elettorale sarà un giro di boa per Azione, la creatura politica dell’europarlamentare fuoriuscito dal Pd per dissenso sull’alleanza con M5s. Sulle regionali Calenda n


