Chiuse le polemiche, il dissenso riformista peserà sul tavolo programmatico dell’alleanza. Ma all’aiuto militare a Kiev la leader non può dire no: il rischio rottura con con il Quirinale
«Non ci sfileremo», ha annunciato il senatore Filippo Sensi al Corriere della sera. Tradotto: nonostante il dissenso arrivato a un soffio dall’essere certificato, i riformisti del Pd non hanno alcuna intenzione di togliere il disturbo. Si riferisce al dissenso di mercoledì scorso alle Camere sulla risoluzione unitaria Pd-M5s-Avs sullo scostamento di bilancio proposto dal ministro Giancarlo Giorgetti per la difesa e l’energia. Il voto in concreto non c’è stato, fortunatamente elleascluso dai rego