Il guardasigilli ha perso il suo cerchio magico, a partire da Bartolozzi e viene descritto come «stanco». Il dicastero senza spinta e centralità, ma il ministro è tornato a pronunciare la parola «depenalizzazione»
Dalla ribalta alla panchina, da un giorno all’altro. E un giorno non a caso: il 24 marzo, data della sconfitta al referendum sulla giustizia che ha mandato in soffitta ogni velleità di riforma costituzionale per il governo Meloni. Vittima collaterale e necessaria è stato il ministro della Giustizia Carlo Nordio: dalla maratona di palchi e dibattiti, tutti i giorni sui quotidiani, al silenzio dei corridoi dai soffitti alti di via Arenula, a vegliare le stanze ora vuote dei suoi comprimari Giusi B

