Italia

Carte segrete e fondi bloccati: il metodo Lega contro Salis

La relazione della commissione ministeriale sullo scandalo del porto genovese negata ai deputati Pd. Salvini e Rixi stoppano opere per 200 milioni. Temono il consenso della sindaca in chiave nazionale

Documenti secretati. Tenuti lontani persino dagli occhi dei parlamentari. Si tratta di atti sulla gestione dell’Autorità portuale nell’era Signorini che ha portato a indagini giudiziarie e alle dimissioni di Giovanni Toti dalla presidenza della regione Liguria. E poi ci sono le opere definanziate a Genova, per circa 200 milioni di euro. Inoltre le polemiche sulle tasse di imbarco portuale. Insomma, la Lega sembra aver individuato un nuovo obiettivo politico: la città amministrata da Silvia Salis

Per continuare a leggere questo articolo