Elon Musk entra nel dibattito su Mario Roggero, il gioielliere in carcere da venerdì dopo la condanna definitiva per aver ucciso due rapinatori. Il patron di Tesla ha espresso il suo sostegno a Roggero, attaccando la magistratura italiana. Rispondendo su X al post di un utente che esprimeva indignazione per la sentenza di condanna emessa contro il gioielliere, Musk ha commentato: «Si tratta di una follia! Il giudice e il pubblico ministero in questo caso sono coloro che meritano questa condanna».

Le reazioni

Il post di Musk è stato rilanciato dal suo referente in Italia, Andrea Stroppa, che scrive: «Elon Musk dalla parte di Mario Roggero».

Anche il commento del leader della Lega, Matteo Salvini, non tarda ad arrivare: «Io non ho il numero di telefono di Elon Musk, né posso né voglio sollecitare sue reazioni su casi di cronaca italiana, però la distinzione tra chi si difende e chi offende, tra chi è aggredito e chi aggredisce evidentemente arriva anche al di là dell'oceano. Conto che le leggi che abbiamo approvato e stiamo approvando con l'opposizione di intellettuali o pseudo intellettuali chiariscano sempre di più il confine fra chi si difende e chi attacca. Mario Roggero – continua il vicepremier – non è felice e la sua croce la porterà finché campa però era in una condizione di tranquillità differente dal salotto, come Ilaria Salis, come Morgan e come tutti quei soloni che commentano».

Il precedente

Non è la prima volta che Musk commenta la vicenda italiana e critica la magistratura.
Nel novembre 2024, quando era appena entrato nella squadra del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, era intervenuto in merito al protocollo sui migranti nei centri di rimpatrio in Albania. Commentando la decisione del tribunale di Roma di sospendere il trattenimento di alcuni richiedenti asilo, Musk aveva scritto: «Questi giudici se ne devono andare».

In quell'occasione anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella era intervenuto richiamando al rispetto della sovranità e della Costituzione italiana: «L'Italia è un grande Paese democratico e devo ribadire con le parole adoperate in altra occasione, il 7 ottobre 2022, che sa badare a sé stessa nel rispetto della sua Costituzione. Chiunque, particolarmente se, come annunziato, in procinto di assumere un importante ruolo di governo in un Paese amico e alleato, deve rispettarne la sovranità e non può attribuirsi il compito di impartirle prescrizioni».

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