Il caso

Cirielli, l’incontro con l’ambasciatore russo e Salvini. Il governo è sempre più ambiguo con Mosca

«Ho agito a nome del governo» ha detto il viceministro parlando del suo faccia a faccia con il diplomatico Paramonov. Tajani prova a smontare quella che definisce una «polemica inutile». Ma perché Roma ha tenuto segreto il colloquio? E intanto Salvini spinge per togliere le sanzioni a Mosca

Houston, abbiamo un problema, anzi più d’uno. I dossier sulle scrivanie di Farnesina e Palazzo Chigi cominciano infatti a impilarsi, specie quelli legati alla Russia. Il faccia a faccia tra Edmondo Cirielli, viceministro degli Esteri, meloniano, con l’ambasciatore di Mosca in Italia Aleksey Paramonov ne è un esempio, l’ultimo. Il caso, infatti, è esploso. È stato un incontro segreto, come svelato dal Corriere, andato in scena qualche settimana fa all’insaputa di tutti, Antonio Tajani e Giorgia M

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