Alla Camera si vota per la proroga della riforma. E il Tar boccia il piano del ministro leghista sulle aree di servizio delle autostrade
Era la madre di tutte le riforme di Matteo Salvini: la riscrittura del codice della strada. Dopo il progetto del Ponte sullo Stretto, è stata la grande promessa del leader leghista nelle vesti di ministro delle Infrastrutture e dei trasporti. E così ha investito molto capitale social-mediatico con video e dichiarazioni. A conti fatti, però, mancano le norme: ci sono le misure spot, quelle utili agli annunci, ma non c’è ancora il corpus (previsto entro 12 mesi dall’approvazione). Tempo perso De


