L’accordo sul nome del sottosegretario leghista al Mef è ancora in stand-by. Non sono bastate le concessioni leghiste a Tajani. Bloccata anche l’Antitrust
Più che una nomina, sembra una serie tv. Con una nuova stagione che rimanda sempre la puntata finale. Solo che non è fiction, ma la sintesi di un governo avvitato su sé stesso. L’accordo sul presidente della Consob non è stato ancora chiuso. Nonostante nelle ultime ore fosse tutto pronto per indicare il leghista Federico Freni, attuale sottosegretario all’Economia. Il vertice a Palazzo Chigi tra la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e i due vicepremier, Antonio Tajani e Matteo Salvini, no

