Il 21 aprile 1996 la vittoria dell’alleanza guidata da Romano Prodi. Quali sono le lezioni valide per oggi? La prima è che non si vince senza spirito unitario, uno contro l’altro. Non si vince con una operazione di comunicazione. Si vince ascoltando la società, come fecero i comitati dell’Ulivo nell’anno prima del voto. Non si vince senza radici, senza una storia politica: Prodi non era un papa straniero, un federatore, una figurina
«Governeremo noi. Ci prendevano in giro, dicendo che eravamo quattro sfigati. Ma l’Ulivo è la vera proposta nuova per il Paese». Ventuno aprile 1996, a seggi ancora aperti nel palazzo delle Esposizioni, quartier generale, già si festeggia. Roberto Morrione, il giornalista Rai che è stato il capo della campagna elettorale, racconta di Lawrence d’Arabia «che partì per prendere la città di Aqaba e trovare il tesoro. Ora Aqaba è conquistata, ma il tesoro è sempre da un'altra parte e bisogna ripartir


