In pensione tra pochi mesi, il capo di stato maggiore dell’Esercito non ha intenzione di finire in panchina. Due le possibilità principali: direttore dell’Agenzia nazionale per la cybersicurezza, operazione che potrebbe essere gradita al ministro della Difesa; o, un obiettivo più ambizioso, prendere il posto di Caravelli
- Questo articolo fa parte di “Razza Poltrona”, la rubrica di Domani, a cura di Stefano Iannaccone, che svela i retroscena del palazzo e racconta gli angoli nascosti del potere
Il capo di stato maggiore dell’esercito, Carmine Masiello, tra pochi mesi andrà in pensione e dovrà lasciare il ruolo da militare. Ma non ha affatto intenzione di finire in panchina. Anzi. Le possibilità principali per il suo futuro sono due. In testa c’è la poltrona più scalabile, quella da direttore dell’Agenzia nazionale per la cyberiscurezza, che sta diventando sempre più centrale, come testimoniano le centinaia di attacchi hacker condotti contro le istituzioni italiane. Le minacce cyber son


