Uscito dalla porta del Mic, dove per più di un decennio si è occupato di contributi statali alle produzioni cinematografiche, passerà a occuparsi di quelli destinati ad atenei e Afam
Questo articolo fa parte di “Razza Poltrona”, la rubrica di Domani, a cura di Stefano Iannaccone, che svela i retroscena del palazzo e racconta gli angoli nascosti del potere
Fosse un film, sarebbe senza dubbio “Sliding doors”. Qui non si tratta di una pellicola, ma del loro finanziamento. Nicola Borrelli, uscito dalla porta del Ministero della Cultura con le dimissioni da direttore generale Cinema e Audiovisivo del ministero della Cultura rassegnate il 3 luglio, l’11 dicembre è infatti rientrato da quella del ministero dell’Università di Anna Maria Bernini. Il governo, su proposta dello stesso ministro che ne aveva accettato le dimissioni, Alessandro Giuli, ha decis


