Sull’immigrazione varate almeno quattro riforme, usate solo per i soliti spot. Altrettanti provvedimenti sulla sicurezza e Ben sette decreti per attuare il Piano. Così il governo Meloni si auto-boccia
Tre sulla sicurezza, quattro sull’immigrazione e sulle bollette, almeno cinque sull’ex Ilva e addirittura sette per il Pnrr. Con il governo di Giorgia Meloni, i decreti-legge (dl) sono come le ciliegie: uno tira l’altro. Ma senza delizia per il palato, solo l’amaro per una democrazia a scarto ridotto. Il risultato è comunque grottesco: la destra al potere vara, in pompa magna, provvedimenti su materie trattate pochi mesi prima. Una continua auto-bocciatura, che richiede una costante auto-correzi


