TUTTO IL SAPERE, NESSUNA relazione

Ho l’ansia? Lo dico a ChatGpt. Quei ragazzi lasciati soli dagli adulti

Se oggi l’intelligenza artificiale viene cercata come interlocutore emotivo, la domanda non è cosa possono fare le macchine, ma cosa abbiamo smesso di fare noi

Il 41,8% degli adolescenti tra i 15 e i 19 anni dichiara di essersi rivolto all’intelligenza artificiale nei momenti di tristezza, solitudine o ansia. È uno dei dati più significativi emersi dall’indagine pubblicata da Save the Children (novembre 2025), che fotografa un fenomeno ormai strutturale: per molti giovani i chatbot non sono più solo strumenti informativi, ma veri e propri interlocutori emotivi. Piattaforme come ChatGpt vengono usate per confidarsi, chiedere consiglio, trovare parole ch

Per continuare a leggere questo articolo