Subita la scissione del generale, per il leader leghista ora il pericolo arriva dal Settentrione tradito dalla sua svolta sovranista. Il Patto per il Nord ha reclutato 36 parlamentari ex Lega e migliaia di militanti: può valere il 2 per cento. Il dialogo con Calenda
Una migrazione lenta e costante verso il Patto per il Nord che può costare almeno un altro 2 per cento a Matteo Salvini. Un’emorragia che lo farebbe precipitare sotto la soglia vitale del 5-6 per cento (i sondaggi oggi lo danno all’8). Dall’ex viceministro allo Sviluppo economico, Dario Galli, all’ex deputata ferrarese, Maura Tomasi, fino al consigliere comunale di Gorizia, Franco Zotti: in poche settimane il Patto per il Nord ha arruolato dirigenti, militanti ed ex parlamentari della Lega. Un d


