L’intervista

Borghi: «Meloni non è De Gaulle. Sull’uso delle basi italiane no a isterie»

Il senatore di Italia viva chiede al governo di metterci la faccia e attacca la premier: «Nel suo girovagare da Zelig della politica estera, oggi rischia semplicemente di perdersi». «Indulgere a favore di telecamere per cercare il compiacimento del pubblico si può fare su altri terreni. Non su quello della sicurezza nazionale» spiega il renziano

«Sa cosa non è più, ma non sa cosa sarà». Enrico Borghi, senatore di Italia viva e membro del Copasir, sintetizza così la posizione di Giorgia Meloni e l’attuale rapporto della premier con gli Stati Uniti di Donald Trump. I rapporti sono in crisi dopo i recenti screzi e ieri a scoprire i nervi del governo italiano ci si è messo anche Mark Rutte. Il segretario generale della Nato ha infatti ammesso l’utilizzo delle basi militari italiane da parte di 500 aerei americani «per supportare l’operazion

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