l’analisi

Errori politici e lobby, perché la riforma dei medici è fallita

Le Case di comunità potevano essere fatte seguendo diversi modelli. Si è invece preferito puntare, per motivi economici e politici su hub più grandi,  che si stanno rivelando poco diverse dai poliambulatori che erano e ai quali, in molte regioni d’Italia, si è semplicemente deciso di cambiare il nome sulla targa all’ingresso

Pochissimi giorni dopo il no del governo alla “Riforma Schillaci”, è giunto un accordo con le sigle sindacali dei medici di medicina generale che suona come la condanna definitiva di qualsiasi serio tentativo di riforma della medicina territoriale. Per riassumere quanto già detto in due recenti articoli, la riforma prevedeva la presenza di medici stabilmente inseriti nelle Case di comunità (Cdc) per gestire, in collaborazione con infermieri domiciliari e assistenti sociali, i bisogni clinici e a